Vince il turco “Feridun”. Tutti premi del 2026
Si chiude la prima parte di Cortisonici Film Festival, con le tre serate dedicate al concorso internazionale contrassegnate dal sold out al Cinema Nuovo, confermando il successo di pubblico che ogni anno, da 23 anni a questa parte, caratterizza la manifestazione. Una partecipazione che ha segnato anche Inferno, la sezione notturna più irriverente e ironica, un vero festival nel festival con un suo pubblico di fedelissimi. Sabato 9 maggio al Cinema Nuovo si è tenuta la terza e ultima serata di proiezioni dei corti in gara con le premiazioni finali.
“Cortisonici a tutti gli effetti è una comunità trasversale e aperta a un pubblico sempre più ampio – spiega Massimo Lazzaroni, direttore artistico di Cortisonici - che comprende tutte le fasce d’età, dai giovanissimi in su, un evento che unisce per la passione verso il cinema e la voglia di vivere la città in un’atmosfera di festival, fatta di visioni, incontri, aperitivi e momenti più informali dove è possibile chiacchierare con autori che arrivano dall’altra parte del mondo, divertirsi e stare insieme”.
“Il più grande ringraziamento va al gruppo di volontari – aggiungono Matteo Angaroni e Alessandro Madron - che ha visto le migliaia di film per portare le pellicole più belle sul grande schermo, curando nel corso dell'anno i tanti aspetti organizzativi che permettono di accogliere autori e pubblico in un evento dinamico e coinvolgente. Ringraziamo le diverse attività e realtà che quest’anno hanno preso parte attiva permettendo di contagiare la città in modo ancora più diffuso, oltre alle istituzioni che rendono l'iniziativa possibile grazie al supporto economico”.
TUTTI I PREMI
Premio della Giuria Cortisonici 2026
Esercenti FICE Lombardia
FERIDUN, di Utku Ali Güler (Turchia)
In una competizione contrassegnata da un alto livello qualitativo, "Feridun" ha saputo imporsi alla nostra attenzione per il suo uso maturo della fotografia e del suono, per le funzionali scelte di regia e per una buona performance attoriale. Non solo: il suo autore Utku Ali Güler ha dimostrato soprattutto di essere consapevole delle qualità e dei limiti propri del linguaggio del cortometraggio e ha dunque saputo proporre un'idea tanto originale quanto adeguata per una durata ridotta, sfruttandone le potenzialità espressive e narrative fino in fondo. E questo è ciò che innanzitutto fa di un cortometraggio un buon cortometraggio.
Menzione speciale della giuria Cortisonici 2026 composta dagli esercenti FICE Lombardia
NORHEIMSUD di Ana A. Alpizar (Cuba)
"Norheimsud" è un lavoro formalmente ineccepibile, in cui ogni elemento rivela una profonda consapevolezza autoriale: a emergere soprattutto sono una sceneggiatura rigorosa e matura, arricchita da un uso drammaturgico ed essenziale dei suoi simboli, e un utilizzo fortemente espressivo delle location. Un piccolo film che rivendica il grande schermo, un dramma sociale di intima denuncia senza che questa soffochi mai il gusto per il racconto nelle trappole della retorica.
Premio del pubblico
I WALKED THROUGH THE WALL di Pablo Larcuen, Spagna-Stati Uniti
Il pubblico in sala, attraverso il voto con il collaudato metodo dei gettoni (3 a testa per ogni serata), ha decretato il suo vincitore. A consegnare il premio del pubblico sul palco sono stati il sindaco Davide Galimberti e l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia.
Premio Giuria Casa Circondariale di Varese
DEEP IN MY HEART THERE IS A SONG di Jonathan Pickett (Stati Uniti)
Per aver saputo portare sullo schermo un racconto onesto e profondo, capace di descrivere una vita semplice che si rispecchia nella bellezza della natura e della vallata. La giuria ha premiato questa storia, densa e intensa, per come ha saputo mostrare il valore di un gesto gratuito, fatto di sacrificio e puro altruismo. Nonostante un'atmosfera carica di malinconia, il protagonista — un cowboy d'altri tempi — ci ricorda che anche nei silenzi e nella fatica si può trovare una grande dignità.
Menzione Speciale "Giuria – Casa Circondariale di Varese"
STRONGA AS A LION di Nathan Villanneau (Francia)
Per la capacità di raccontare con delicatezza la bellezza dell'amore fraterno, fatto di gesti quotidiani che nella loro semplicità diventano fondamentali: lavare, abbracciare, cucinare. In un contesto segnato dall'assenza dei genitori, il film riesce a dare voce a un racconto attuale e profondamente umano, capace di descrivere quelle paure quotidiane che appartengono a tutti noi, ma che trovano forza e coraggio nel prendersi cura l'uno dell'altro.
Premio Giuria Studenti
Collegio Cattaneo Università Insubria
UPDATE di Luca Violante (Italia)
Per la sua capacità di trasformare uno scenario di un futuro prossimo in una riflessione profondamente umana sull’identità e sul senso dell’esistenza.
In un mondo in cui l’intelligenza artificiale ha reso obsoleto il lavoro umano, un uomo brillante lotta per riconquistare la professione che un tempo amava. Attraverso questa potente premessa, il film esplora cosa significhi essere umani in una realtà che non attribuisce più valore al contributo dell’uomo. Attuale e stimolante, Update affronta temi urgenti del nostro presente — il senso della vita, l’identità, la disoccupazione e la salute mentale — offrendo una visione intensa e memorabile di un possibile futuro. Più che presentare un’idea, il film ci fa percepire le sue conseguenze, rivelando il costo emotivo di un mondo in cui ruoli e significati scompaiono. Ci invita a riflettere sulla nostra crescente dipendenza dall’intelligenza artificiale e sui rischi di riporre in essa un’eccessiva fiducia.
Con chiarezza e misura, il film ci ricorda che identità, dignità e senso dell’esistenza non possono essere programmati, ma restano profondamente e irriducibilmente umani.
Premio Ronzinanti 2026
Associazione Cortisonici
DEAD AIR di Andrej Haring (Austria)
Per aver raccontato una vicenda ambientata nel passato riuscendo però a parlare con forza e lucidità al presente, mostrando quanto i temi della censura, della pressione politica e della manipolazione dell’informazione restino drammaticamente attuali soprattutto quando parliamo di guerra e difesa.
Per la capacità di costruire tensione attraverso una messa in scena asciutta, rigorosa ed essenziale, capace di rendere il silenzio e l’attesa elementi narrativi potenti quanto le parole. E infine, per aver incarnato perfettamente lo spirito di Cortisonici, fino al gesto più estremo e coraggioso: affidarsi tutti a un parrucchiere locale durante il festival per comparire belli e irresistibili sul nostro palco.
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Cortisonici Film Festival è realizzato grazie allo storico partenariato con il Comune di Varese, al sostegno dell’8x1000 della Chiesa Valdese e al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Grazie a quest’ultima è stato possibile sviluppare il progetto Sguardi dentro, che ha coinvolto la Casa Circondariale di Varese con la partecipazione attiva della Giuria dei detenuti, rafforzando il legame tra festival e territorio e ampliando il valore sociale dell’iniziativa. ”.
Preziosa la collaborazione con gli studenti e studentesse dell’Istituto Einaudi che hanno affiancato il festival con le loro riprese e interviste, dando un contributo a livello comunicativo.
Il festival prosegue il 14 maggio con lo evento a Materia Spazio libero con i cortometraggi vincitori, poi nelle mattinate del 15 e 16 maggio con due i momenti di proiezione di Cortisonici ragazzi e Cortisonici Academy, mentre la sera spazio al Focus I’ll be back sui viaggi nel tempo.